Chi è Silvana De Mari.

Un medico che scrive. Una volta che sei medico sei medico sempre.

Non si possono dare le dimissioni.

La mia idea è che essere sano è più bello che essere malato. E quindi odio tutti i comportamenti che portano alla malattia e a dolore.

Sarà terra terra come discorso, il non non plus ultra dell’ovvio, ma io amo l’ovvio, sono un paladino dell’ovvio.

L’ovvio fa bene alla salute. Sono un combattente per la difesa dell’ovvio.

Non mi diverte essere odiata, ma se devo andare sola contro tutti per quello in cui credo, per dire che due più due fa quattro, sono disposta a farlo.

Per questo scrivo fantasy. Il fantasy è l’unico genere letterario che parli di lealtà, coraggio e cavalleria, è l’unico genere di narrazione che osi parlare di Dio e della morte.

Una delle armi più usate nei miei libri è l’ascia, umile strumento domestico che permette di accendere un fuoco per scaldarci i fagioli che può diventare un’arma micidiale.

La mia antenata Barbara De Mari fu Capo Corso nell’undicesimo secolo con un’ascia ha combattuto contro i saraceni.

Silvana De Mari